Restando in tema di cinema, potevo forse evitare di infliggervi la mia opinione su La Grande Bellezza?
Potevo, sì. Il problema è che da due giorni sulla mia bacheca di Facebook non si parla d'altro, e la cosa mi secca, mi sfinisce e mi turba.
Mi secca perché io il film non l'ho visto, né ho intenzione di vederlo. Senza offesa al genio di Sorrentino e alla bravura di Servillo, ma da quel poco che ho sentito mi è parso di intuire che sia un film che vuole inculcarti un messaggio a tutti i costi, e a me questo non piace. Voglio essere stupida come dico io, non come dice qualchedun altro, grazie. Ma resta comunque seccante vedere tutti che parlano sempre del solito argomento, specie quando non puoi interloquire in nessun modo; motivo per cui, immagino, sto scrivendo questo post.
Mi sfinisce perché, fondamentalmente, non me ne frega niente di conoscere la vostra opinione sul film. Ad alcuni piace, ad altri no, esattamente come ogni film da quando il cinema è stato inventato (sono sicura che diverse persone avranno trovato idiota e banale la famosa scena del treno che ti viene addosso, anche se a noi è giunta solo l'altra campana).
E invece la discussione, come al solito, si è trasformata in una rissa da Bar Sport. Gente a cui il film non è piaciuto che insulta e bolla come "intellettualoide" la fazione opposta; fan della pellicola che insultano tutti a priori, dando dei pecoroni a chiunque non l'abbia apprezzata a sufficienza; gente che non ha trovato nessuno disposto a dargli contro, ma che si sente comunque insultata dal fatto che esista qualcuno (ed esisterà per forza, per la legge dei grandi numeri) che non la pensa come loro.
Mi turba perché pare che sia impossibile, ormai, discutere di qualunque cosa senza venire rinchiusi nelle peggiori categorie. Sul serio, in questi due giorni ho sentito tutte le opinioni possibili e immaginabili su questo benedettissimo film, e non ce n'è una che non mi abbia turbato profondamente. In ordine sparso:
- gente che ha definito l'italiano medio "snob ed esterofilo", salvo poi lamentarsi del fatto che guardiamo solo film dei Vanzina e che per "La vita è bella" non avevamo sollevato tutto 'sto polverone (serve che evidenzi il paradosso o lo vedete da soli?)
- gente che non ha litigato con nessuno sull'argomento, almeno non pubblicamente su Facebook, ma che si sente comunque in dovere di scrivere status al vetriolo verso chi non la pensa alla sua stessa maniera
- varianti sul tema della gente di cui sopra, che dopo aver sputato veleno su tutti i detrattori del film, presumibilmente per recuperare la faccia, aggiunge in risposta ai commenti "Beh, ma se non ti è piaciuto per me non c'è problema..."
- critici cinematografici improvvisati, che non hanno mai visto nulla di più impegnativo di Saw ma si sentono comunque in dovere di evidenziare tutti i motivi per cui il film non gli è piaciuto (che di solito si riassumono in: mi sono addormentato dopo 10 minuti)
- il solito grillino, che vede gombloddi ovunque e che è intimamente convinto che il film in realtà sia solo una marchetta politica (non mi credete? Leggete qui).
Gente, ve la posso dire una cosa? Aveterottoilcà. Aver apprezzato La Grande Bellezza non vi ha resi più intelligenti delle pecore che eravate, e disprezzarlo non mi fa dimenticare che sulla libreria in salotto avete solo copie di Topolino. Non riuscite a capire che l'imbecillità è distribuita equalmente tra le due fazioni? Il mondo è pieno di gente che non ha apprezzato il film perché si è addormentata dopo i primi dieci minuti, e di gente che non ha capito lo stesso una mazza ma si dichiara a favore per darsi un tono. Qualunque fazione voi abbracciate, non cambia il vostro status di partenza: se eravate dei mentecatti prima lo resterete anche dopo aver lodato o disprezzato il film, e se eravate intelligenti lo sarete a prescindere dalle vostre opinioni a riguardo. L'unico risultato che avrete ottenuto sarà quello di esservi uniti alla pecoronaggine dilagante sull'argomento. E questo in effetti gioca un po' a sfavore della vostra intelligenza. Nonché della mia capacità di sopportazione.
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